Era davvero utile riaprire la tratta ferroviaria Rocchetta S. Antonio-Gioia del Colle?

Lo abbiamo chiesto al segretario generale della Fit-Cisl di Puglia


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MARINA DIMATTIA
Lunedì 20 Febbraio 2012 ore 11.05

Si è tornato a discutere di quella che è stata definita la vittoria dei sindacati: la riapertura della tratta Rocchetta S.Antonio-Gioia del Colle, soppressa per tre mesi e sostituita da un servizio di pullman.
Ma quale l'utilita' della tratta? Era davvero indispensabile riaprirla? Quali sono le prospettive future?
Le risposte ai nostri uncini eretti a punti interrogativi sono state affidate al dott. Vasco. 

Intervista al dott. Vasco
14 minuti
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bellino l'11 marzo alle 17.30
Perche' ci perdiamo in chiacchiere inutili. L'unica opera da fare al quartiere Stazione FFSS è ABBATTERE L'OBBROBRIO DELLA CASA ERETTA 80/90 ANNI FA PER OSPITARE IL CAPO STAZIONE E ALTRI DIPENDENTI DELLE FERROVIE. Non pensavano i nostri nonni ai diritti di VEDUTE e ai danni da deturpamento dei capolavori d'arte.Ma oggi non si può più tollerare questa schifezza. I vari comitati, le pro loco, gli aspiranti sindaci e consiglieri DEVONO farsi carico di questo problema e RISOLVERLO. Avranno indulgenza plenaria. Tutti i cittadini devono darsi da fare. La tratta ferroviaria Gravina-Gioia potrebbe benissimo continuare a funzionare ma senza quella stazione che non serve a NIENTE. Basta una stanzetta costruita più a sinistra, dove esiste già un vecchio deposito, per ospitare i passeggeri e il treno va ugualmente. Meditate.
Amici delle Ferrovie del Mediterraneo il 28 febbraio alle 16.37
P.S.
Chiudere una linea ferroviaria e' sempre una sconfitta per l' intera collettivita', sia per il denaro speso per realizzarla, sia per le risorse umane perite durante la sua costruzione.
Ah dimenticavo, gli asterischi sul cognome del sig. Francesco non sono opera mia.
Amici delle Ferrovie del Mediterraneo il 28 febbraio alle 13.57
Sig. c****rla, posso condividere parzialmente la sua opinione riguardo il ripristino della Gioia-Rocchetta, e' vero in passato sono stati sprecati un mucchio di soldi, con treni istituiti con orari assurdi e poco appetibili, ma continuando ad incentivare il trasporto su gomma (come lei propone) non andremo molto lontano; il pianeta e' malato, quindi c'e' bisogno (specie in Italia) di una cura del ferro, ovvero incentivare l'utilizzo del treno sia per il trasporto passeggeri che delle merci, lasciando al gommato solo le brevi distanze. Riqualificare la Gioia-Rocchetta, vuol dire impedire l' ulteriore isolamento del vostro bel territorio; a mio avviso servono collegamenti diretti tra Santeramo/Altamura/Gravina con Barletta, Foggia e Taranto, da li coincidenze immediate con i treni da e per il Centro-Nord Italia e con la Calabria/Sicilia/Salento (verso Taranto) Auspico il potenziamento delle linee FAL, con nuovi treni piu' veloci e confortevoli, prevedendo in un immediato futuro il collegamento diretto con l' Aereporto di Bari Palese. Purtroppo la ferrovia a scartamento ordinario Ferrandina-Matera-Gravina-Bari o Foggia, restera' per sempre nei nostri sogni, in qualsiasi altro paese moderno l' avrebbero gia realizzata, perche' sarebbe stato sensato collegare la Sicilia/Calabria Jonica con l' alto e medio Adriatico bypassando Taranto, anche in chiave merci. Il mio credo? meno auto/tir e bus e molti ma molti piu' treni. Un plauso a chi ha voluto fortemente la riapertura (al momento parziale) di questa linea, auspicando al piu' presto un prolungamento dei servizi su Spinazzola.
Anonimo il 21 febbraio alle 11.08
L'epevata domanda di petrolio fa continuamente crescere il prezzo dei carburanti. Tale crescita aumenta proporzionalmente all'aumento della domanda mondiale (che continuerà a crescere a causa della crescita economica della Cina, India, Brasile ed altre nazioni) ed alla riduzione dell'offerta (i giacimenti di petrolio si esauriscono). Pensare di sostituire il carburante fossile con il biocarburante di origine vegetale sarebbe una pura follia, perchè nei prossimi decenni il terreno fertile del pianeta non sarà più sufficiente a sfamare la popolazione mondiale, che supererà i 9 miliardi di persone. Quindi il problema da risolvere è quello originato dal trasporto su gomma. E' vero che una buona rete viaria facilita lo sviluppo di relazioni commerciali e turistiche, tuttavia il trasporto su gomma presenta problemi di sostenibilità irrisolvibili. Le grandi città metropolitane, quali Londra e Parigi, hanno un traffico veicolare cittadino inesistente, rispetto a quello gravinese. Eppure contano milioni di abitanti. Il trasporto su ferro, ben organizzato, rappresenta la soluzione più economica e più salutare ai problemi organizzativi delle città, del turismo e del trasporto delle merci.
E' vero che le abitudini (in questo caso, quelle legate al viaggiare in auto) sono dure a morire, ma temo che tra qualche decennio saremo chiamati a scegliere tra la nostra morte e quella delle auto. Senza mediazioni.
Forse anche prima, dato che il prezzo della benzina vola verso i 2 euro a litro. E non si fermerà.
Utente Facebook
Franco Nacucchi il 20 febbraio alle 21.53
E' necessario approfondire il servizio trasporto pubblico con un incontro a Gravina, la proposta presentata da Franco Nacucchi e Rocco Topputi dell'associazione cult. 3P,al dr. Vasco, all'incontro promosso dalla CISL ad Altamura, E' necessario coordinare e incentivare il servizio trasporto Gravina-Bari, Gravina-Acquaviva, Gravina-Napoli. Da Gravina a Bari esiste la FAL e le FS che potrebbero coprire il tratto Altamura-Grumo e raggiungere Gravina a Bari con 2 binari (1 per l'andata e l'altro per il ritorno), la FAL potrebbe continuare con più efficienza il servizio bus Gravina-Bari. Dare più servizi ai cittadini, evitare spreco di denaro pubblico, con un coordinamento fra le socieà di trasporto fs, faf, Sip, Sita, Marino, ecc.. Con un incontro a Gravina, si potrebbe chiarire con le FS e la Sovraintentenza la situazione dell'antennna prevista presso la stazione fs. dove molti cittadini si sono già mobilitati e organizzati per seguire con attenzione la situazione della stazione delle fs e dell'antenna.

Francesco Cazzorla il 20 febbraio alle 15.29
Pura follia, pensare nel 2012 alla realizzazione di una nuova tratta ferroviaria per un servizio locale che nessuno vuole. La Foggia-Rocchetta- Gioia del colle andava chiusa, forse,50 anni fa.Negli ultimi 10 lustri su quei treni hanno viaggiato solo dipendenti dello ferrovie o pochissimo di più. Lo sperpero di denaro prelevato dai contribuenti per mantenere in esercizio una ferrovia assurda che non offre sviluppo a nessuno è dannoso per l'Italia e per i cittadini. I lavoratori della Fiat che si recano a Melfi viaggiano nei bus; la stessa Fiat di San Nicola di Melfi invia le macchine prodotte su bisarche gommate. A detto bene il sindacalista dott. Vasco il trasporto su ferro o su gomma non possono coesistere. Ebbene la scelta non può che essere su gomma. Quante risorse pubbliche dilapidate per reggere questa struttura? Sullo stesso percorso una strada a scorrimento che colleghi Candela (Rocchetta) a Gioia del colle rilancerebbe il turismo dell'intero territorio, ivi compreso il flusso turistico per Matera che diverrebbe molto più accessibile e vicino per gran parte dell'Italia.
Capisco che questo modo di pensare è rivoluzionario in un territorio che investe ancora nella realizzazione di cattedrali ferroviarie nel deserto.
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