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“Presepiando 2011”: un’istituzione acquisita dal territorio
Un lavoro di puro volontariato quello curato dall’Associazione “Amici della Fondazione”
Scoprire, far conoscere, studiare, tutelare e valorizzare le testimonianze del patrimonio culturale di Gravina per poter rendere visibile il territorio, la sua storia con iniziative, eventi atti a conservare la memoria, a incentivare urgenti interventi, e a proporre un discorso culturale-turistico: questa la finalità che l'Associazione "Amici della Fondazione Ettore Pomarici-Santomasi" si prefigge da 30 anni per la elevazione culturale della città, con una storia remotissima, con un irripetibile paesaggio rupestre, da 10 anni nell'allestimento di "Presepiando".
Da sempre l'Associazione ha posto l'attenzione verso i beni storico-artistici dell'immenso patrimonio culturale gravinese, in particolare sulle chiese rupestri e grotte-abitazioni dei rioni Piaggio e Casalnuovo, che avevano e hanno come centri di aggregazione le chiese rupestri di San Basilio, Santa Maria della Neve (annessa all'attuale chiesa di Santa Lucia) e S. Maria de Plagio nel Rione Piaggio ,e la chiesa rupestre di Sant'Andrea Apostolo nel Rione Casalnuovo (di origine albanese).
Correva l'anno 2001 quando "Presepiando" vide la luce per il primo anno e da allora con tanta dedizione e spirito di puro volontariato, senza sponsorizzazione né finanziamenti, l'Associazione in occasione delle festività natalizie si è prodigata per creare installazioni presepiali. Il progetto di "Presepiando" si prefigge di far conoscere Gravina come città di grotte e di natività, ovverosia centri di nascita e di arte creando un'area sospesa, di attesa e di possibile crescita per l'intero territorio dell'hinterland murgiano.
Il Santo Natale è l'occasione ideale per rivivere un evento magico, grandioso, che si ripete da millenni, un anniversario, per ricordare che una città si ritrova nelle sue origini, nella sua storia ed si offre per farsi conoscere con le installazioni fisse che ricordano la natività, la sacra famiglia, i vari mestieri. Nella circostanza Rione Piaggio racchiude nelle sue grotte la natività, la sacra famiglia, la dimora del pastore e l'esposizione di vari presepi artigianali. Il Rione Casalnuovo, invece,diventa una rivisitazione storica di più mestieri, come il fornaio, la cestaia, il mugnaio, lo scarparo, di un ambiente domestico fatto di donne albanesi, tutte attività che si sviluppano lungo il cavato di S.Marco (erroneamente denominato così, in realtà sarebbe di S.Andrea) e che portano verso la chiesa di Sant'Andrea, ultima postazione, ove è installata la natività a grandezza d'uomo e la taverna.
"L'obiettivo è pretestuoso per portare i Gravinesi e non, laddove la città si presenta spoglia, abbandonata, priva di attrattiva, di luci, di negozi, per ricordare a tutti e in modo particolare a chi è preposto alla funzione pubblica che c'è da intervenire, da sanare, da valorizzare per una crescita globale che porti la città di Gravina ad essere realmente una città d'arte, di storia, di cultura, una delle migliori espressioni della regione Puglia , sconosciuta, una autentica "nobildonna decaduta" da riabilitare.L'ambizione è quella di poter creare molto di più, ovverosia un presepe diffuso e sospeso nelle varie aree della "gravina" con una rappresentazione vivente alternata a quella fissa che possa attirare nella "gravina" di Gravina, come accade nella gravina di Matera, visitatori per scoprire, apprezzare un fenomeno geo-morfologico unico, ampio, continuo nell'area apulo-lucana che madre natura ci ha dato senza nulla chiedere" – tanto dichiara Marisa D'Agostino, presidente dell'Associazione.
"Il lavoro di 10 anni è sempre lo stesso, è quasi diventato una istituzione acquisita dal territorio, quasi un diritto-dovere da parte dell'associazione di dare luogo all'evento e sebbene il tutto potrà anche apparire poco attraente però rimane l'intento degli "Amici" di puntare su questa parte bella, attraente e poco curata per uno sviluppo generale della propria città. – prosegue la prof.ssa D'Agostino - Il movimento c'è e lo si registra dalla presenze che vengono puntualmente riportate in registri e portano sempre dei commenti di dispiacenza per quello che questa città ha ed è ancora oggetto di poca conoscenza e poca valorizzazione.
Da sempre l'Associazione ha posto l'attenzione verso i beni storico-artistici dell'immenso patrimonio culturale gravinese, in particolare sulle chiese rupestri e grotte-abitazioni dei rioni Piaggio e Casalnuovo, che avevano e hanno come centri di aggregazione le chiese rupestri di San Basilio, Santa Maria della Neve (annessa all'attuale chiesa di Santa Lucia) e S. Maria de Plagio nel Rione Piaggio ,e la chiesa rupestre di Sant'Andrea Apostolo nel Rione Casalnuovo (di origine albanese).
Correva l'anno 2001 quando "Presepiando" vide la luce per il primo anno e da allora con tanta dedizione e spirito di puro volontariato, senza sponsorizzazione né finanziamenti, l'Associazione in occasione delle festività natalizie si è prodigata per creare installazioni presepiali. Il progetto di "Presepiando" si prefigge di far conoscere Gravina come città di grotte e di natività, ovverosia centri di nascita e di arte creando un'area sospesa, di attesa e di possibile crescita per l'intero territorio dell'hinterland murgiano.
Il Santo Natale è l'occasione ideale per rivivere un evento magico, grandioso, che si ripete da millenni, un anniversario, per ricordare che una città si ritrova nelle sue origini, nella sua storia ed si offre per farsi conoscere con le installazioni fisse che ricordano la natività, la sacra famiglia, i vari mestieri. Nella circostanza Rione Piaggio racchiude nelle sue grotte la natività, la sacra famiglia, la dimora del pastore e l'esposizione di vari presepi artigianali. Il Rione Casalnuovo, invece,diventa una rivisitazione storica di più mestieri, come il fornaio, la cestaia, il mugnaio, lo scarparo, di un ambiente domestico fatto di donne albanesi, tutte attività che si sviluppano lungo il cavato di S.Marco (erroneamente denominato così, in realtà sarebbe di S.Andrea) e che portano verso la chiesa di Sant'Andrea, ultima postazione, ove è installata la natività a grandezza d'uomo e la taverna.
"L'obiettivo è pretestuoso per portare i Gravinesi e non, laddove la città si presenta spoglia, abbandonata, priva di attrattiva, di luci, di negozi, per ricordare a tutti e in modo particolare a chi è preposto alla funzione pubblica che c'è da intervenire, da sanare, da valorizzare per una crescita globale che porti la città di Gravina ad essere realmente una città d'arte, di storia, di cultura, una delle migliori espressioni della regione Puglia , sconosciuta, una autentica "nobildonna decaduta" da riabilitare.L'ambizione è quella di poter creare molto di più, ovverosia un presepe diffuso e sospeso nelle varie aree della "gravina" con una rappresentazione vivente alternata a quella fissa che possa attirare nella "gravina" di Gravina, come accade nella gravina di Matera, visitatori per scoprire, apprezzare un fenomeno geo-morfologico unico, ampio, continuo nell'area apulo-lucana che madre natura ci ha dato senza nulla chiedere" – tanto dichiara Marisa D'Agostino, presidente dell'Associazione.
"Il lavoro di 10 anni è sempre lo stesso, è quasi diventato una istituzione acquisita dal territorio, quasi un diritto-dovere da parte dell'associazione di dare luogo all'evento e sebbene il tutto potrà anche apparire poco attraente però rimane l'intento degli "Amici" di puntare su questa parte bella, attraente e poco curata per uno sviluppo generale della propria città. – prosegue la prof.ssa D'Agostino - Il movimento c'è e lo si registra dalla presenze che vengono puntualmente riportate in registri e portano sempre dei commenti di dispiacenza per quello che questa città ha ed è ancora oggetto di poca conoscenza e poca valorizzazione.
mario
il 9 gennaio alle 20.45
Sono pienamente d'accordo uniamoci parlando mettere giù tante idee, non facciamo più chè bene per il nostro Gravina chè stiamo uccidendo ,,,,cerchiamo di salvarlo dalle minime cose ad arrivare a un risultato modesto ,,,,,,è chè ognuno mette la sua forza ed il suo tempo libero, per poter concretizzare qual'cosa di bello ,,,è ora di iniziare a sentirci per creare un punto sede e iscritti volontari,,,,,,,, speriamo chè questo messaggio venga lettoooo!!!!!!!!!!
club unesco
il 30 dicembre alle 14.28
L'importanza della storia locale, rievocata anche durante le festività natalizie, non smette mai di soddisfare chi si cimenta gratuitamnte e con semplicità. Il Club Unesco con l'esperienza passata del "Natale nelle cantine 2010" conserva ancora memoria e consensi verso l' attività realizzata. Senza dilungare il commento si auspicano per il futuro iniziative concertate tra associazioni, amplificate e di respiro più ampio essendo la città piena di luoghi catatterisitci, di intima atmosfera che nulla avrebbero da invidiare ad altre località viciniore. Questa la sfida che lancia il Club Unesco, allargare e coinvolgere più attori per un risultato magico!!! UNIRE non dividere.
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di Gravinalife e non dell'editore o degli autori.
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Venerdì 18 Maggio 2012 
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