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Orari ed aperture: la parola alla Confcommercio
Liberalizzazione si ma guardando all’Europa
Dopo la riflessione della Confesercenti sul "no" assoluto alla liberalizzazione degli orari dei negozi e dei loro giorni di apertura, anche la Confcommercio prende posizione.
Per voce del presidente Michele Capone, essa rilancia a livello locale la mobilitazione contro la manovra del Governo Monti e suggerisce di guardare all'Europa dove non vi è nessun limite orario giornaliero, a salvaguardia del principio dell'apertura per deroga nelle giornate domenicali e festive. Come avviene, ad esempio, in Francia ed in Germania.
"Una scelta insostenibile per le piccole imprese – sottolinea Michele Capone - che saranno strette nella morsa tra la rinuncia al diritto al riposo e alla vita familiare, da una parte, e la dolorosa rinuncia all'attività, dall'altra, con il conseguente impoverimento della pluralità distributiva, che è una delle ricchezze del nostro paese."
Stando ai primi dati sull'andamento delle vendite in questo periodo natalizio, c'è crisi in molti settori. Molte imprese rischiano di chiudere, o comunque di non riuscire a fare fronte a scadenze e pagamenti nell'immediato. Con la totale deregolamentazione di aperture ed orari aumenteranno solo i costi come ad esempio l'energia elettrica, di certo non i guadagni perché causa della crisi non sono certo gli orari ma la povertà che attanaglia le famiglie di operai che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, operai che mandano avanti l'economia degli esercizi commerciali con i loro acquisti.
Se l'aumento dei consumi è tutto da verificare, sono invece facilmente prevedibili i maggiori costi, sia ordinari che maggiorati, che un'apertura prolungata e festiva comporta. Sarebbe infatti semplicistico prendere il ricavo ottenuto fino ad oggi nei festivi e moltiplicarlo per le più numerose aperture ammesse, perché poche domeniche sono appetibili e richiamano l'attenzione dei consumatori, mentre l'apertura di tutte le domeniche fa diventare la festa un giorno come un altro, anche se ha costi maggiori di gestione.
"Il "sempre aperti" è difficilmente sostenibile, inoltre, anche per le grandi imprese che dovranno fronteggiare, per assicurare una simile tipologia di servizio, costi crescenti, a partire dal costo del lavoro dipendente. Il tutto in uno scenario di consumi già in una condizione di recessione. E, di certo, i consumi non ripartiranno per la deregolamentazione degli orari dei negozi.
A chi conviene tutto questo? Chi pagherà le spese aggiuntive? Il governo Monti? Se la gente non ha soldi si può restare aperti 24 ore no stop ma la sostanza non cambia.
Per voce del presidente Michele Capone, essa rilancia a livello locale la mobilitazione contro la manovra del Governo Monti e suggerisce di guardare all'Europa dove non vi è nessun limite orario giornaliero, a salvaguardia del principio dell'apertura per deroga nelle giornate domenicali e festive. Come avviene, ad esempio, in Francia ed in Germania.
"Una scelta insostenibile per le piccole imprese – sottolinea Michele Capone - che saranno strette nella morsa tra la rinuncia al diritto al riposo e alla vita familiare, da una parte, e la dolorosa rinuncia all'attività, dall'altra, con il conseguente impoverimento della pluralità distributiva, che è una delle ricchezze del nostro paese."
Stando ai primi dati sull'andamento delle vendite in questo periodo natalizio, c'è crisi in molti settori. Molte imprese rischiano di chiudere, o comunque di non riuscire a fare fronte a scadenze e pagamenti nell'immediato. Con la totale deregolamentazione di aperture ed orari aumenteranno solo i costi come ad esempio l'energia elettrica, di certo non i guadagni perché causa della crisi non sono certo gli orari ma la povertà che attanaglia le famiglie di operai che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, operai che mandano avanti l'economia degli esercizi commerciali con i loro acquisti.
Se l'aumento dei consumi è tutto da verificare, sono invece facilmente prevedibili i maggiori costi, sia ordinari che maggiorati, che un'apertura prolungata e festiva comporta. Sarebbe infatti semplicistico prendere il ricavo ottenuto fino ad oggi nei festivi e moltiplicarlo per le più numerose aperture ammesse, perché poche domeniche sono appetibili e richiamano l'attenzione dei consumatori, mentre l'apertura di tutte le domeniche fa diventare la festa un giorno come un altro, anche se ha costi maggiori di gestione.
"Il "sempre aperti" è difficilmente sostenibile, inoltre, anche per le grandi imprese che dovranno fronteggiare, per assicurare una simile tipologia di servizio, costi crescenti, a partire dal costo del lavoro dipendente. Il tutto in uno scenario di consumi già in una condizione di recessione. E, di certo, i consumi non ripartiranno per la deregolamentazione degli orari dei negozi.
A chi conviene tutto questo? Chi pagherà le spese aggiuntive? Il governo Monti? Se la gente non ha soldi si può restare aperti 24 ore no stop ma la sostanza non cambia.
confesercenti gravina
il 27 dicembre alle 10.47
Per F.sco Gargano, carissimo la Confesercenti ha tanto tempo stipulato accordi con le associazioni dei consumatori (adoc,federconsumatori, ecc) per dare più valore agli acquisti da parte dei consumatori: qualità, igiene, prezzo, tracciabilità, ecc.. Ora il problema è il sistema Gravina che non funziona: se dobbiamo fare dei controlli a campione con il nostro servizio igiene, non si può continuare a vedere per strada tanti venditori abusivi che vendono di tutto in ogni angolo, non si può tollerare che gli ambulanti autorizzati a posto fisso non abbiano i servizi essenziali ( acqua corrente, servizi igienici e quant'altro). Poniti una domanda: dove anno gil operatori ambulanti a fare una semplice pipi? Forse dietro il furgone in una bottiglietta di plastica e forse non si possono lavare le mani e magari poi ti servono la frutta? queste sono le problematiche che stiamoaffrontando da tempo. Allora la domanda: che deve garantire i servizi, i controlli? naturale che poi il prodotto costa meno e il cittadino è portato a comprare dove costa meno. ma chi fà comunicazione ai consumatori? Gravina è dotata di un'associazione di consumatori attenta e che possiamo intraprendere un dialogo? se c'è noi siamo disponibili. Poi ti assicuro che sarà più facile fare osservare le regole. Aufuri Dott. Gargano.
confesercenti gravina
il 27 dicembre alle 10.33
Per M.le Capone, carissimo, sappi che la confesercenti gravina si è sin dal 2009 adoperata per creare un'atmosfera diversa nel periodo natalizio e ti rammendo come tu e la confcommercio si è sfilata per altri obiettivi (politici). Ora, dopo che la confesercenti ha saputo, sia pure con tanti errori, riportare in primo piano il tema del commercio a Gravina, vuoi recuperare terreno. Ti ricordo che prorpio per difendere la categoria e di conseguenza i consumatori, abbiamo intrapreso la battaglia agli abusivi; affrontato il rapporto tra consumatori e negozianti in un convegno in fiera presentando un decalogo della qualità/prezzo; presentato progetti in convenzione con il comune per il centro storico; presentato il protocolo per la realizzazione dei distretti urbani del commercio e tante altre iniziative. I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Comunque sappi che noi siamo sempre disponibili al dialogo, ma crediamo anche che tu debba anche far apparire gli altri attori della categoria e non sempre tu in prima persona. Il prossimo natale puoi anche prendere l'iniziativa e mettere insieme i commercianti. Informati prima di parlare, perchè rischi di bruciarti ancora. Prima i fatti e poi le parole. Le associazioni di categorie non sono personali ma fatte anche da fruttivendoli, baristi, artigiani, negozianti, artisti, ecc.. Auguri.
Michele Capone
il 27 dicembre alle 09.10
Per Francesco : qui di seguito ti allego il messaggio inviato a mezzo cartolina di AUGURI GRAVINA a 800 operatori economici gravinesi in occasione delle festivita' natalizie 2011oltre ad aver pubblicato questo messaggio sui piu' importanti mezzi di comunicazione del territori, Questo proprio in funzione di alcune lacune che il mondo del commercio locale ha e che sta cercando di colmare.
" Gentili colleghi imprenditori
Nel formularvi gli auguri per le prossime festività vi invito a presentare al meglio i vostri prodotti curando meglio sia l’immagine che il prezzo. Vi invito ad essere più calorosi nell’accogliere i clienti e più attenti alle loro esigenze. Un gioco di squadra può consentire a tutti di avere una cittadina piena di vetrine accese e di vitalità economica equa e diffusa. ....."
ASSO.T.IM. - CONFCOMMERCIO
" Gentili colleghi imprenditori
Nel formularvi gli auguri per le prossime festività vi invito a presentare al meglio i vostri prodotti curando meglio sia l’immagine che il prezzo. Vi invito ad essere più calorosi nell’accogliere i clienti e più attenti alle loro esigenze. Un gioco di squadra può consentire a tutti di avere una cittadina piena di vetrine accese e di vitalità economica equa e diffusa. ....."
ASSO.T.IM. - CONFCOMMERCIO
Francesco Gargano
il 25 dicembre alle 23.59
Perchè non capovolgiamo la situazione nell'ordine della difesa dei consumatori?
Tutelare i commercianti pensando alle famiglie che ci sono dietro è cosa nobile e giusta ma vogliamo considerare anche le regole del mercato? Con le risorse poche per tutti anche i consumatori e i loro diritti vanno tutelati perchè se si sentono presi in giro, fuggono altrove e poi potete aprirli anche la notte i negozi! Prezzi esposti sempre, tracciabilità per l'alimentare, lista degli ingredienti e loro provenienza per i lavorati, merci alimentari esposte vicino agli scarichi delle auto, pesare le forme del pane, scarsi o nulli controlli delle autorità preposte, gruppi di acquisto per mantenere i prezzi bassi, queste ed altre cose simili restano un miraggio a Gravina. Urge creare un patto di fiducia tra commercianti e consumatori che si possa tradurre in reciproco beneficio altrimenti sai che c'è, quel pò di potere di acquisto che ho me lo gioco come meglio mi viene e allora ognuno per se e Dio per tutti!
Tutelare i commercianti pensando alle famiglie che ci sono dietro è cosa nobile e giusta ma vogliamo considerare anche le regole del mercato? Con le risorse poche per tutti anche i consumatori e i loro diritti vanno tutelati perchè se si sentono presi in giro, fuggono altrove e poi potete aprirli anche la notte i negozi! Prezzi esposti sempre, tracciabilità per l'alimentare, lista degli ingredienti e loro provenienza per i lavorati, merci alimentari esposte vicino agli scarichi delle auto, pesare le forme del pane, scarsi o nulli controlli delle autorità preposte, gruppi di acquisto per mantenere i prezzi bassi, queste ed altre cose simili restano un miraggio a Gravina. Urge creare un patto di fiducia tra commercianti e consumatori che si possa tradurre in reciproco beneficio altrimenti sai che c'è, quel pò di potere di acquisto che ho me lo gioco come meglio mi viene e allora ognuno per se e Dio per tutti!
Michele CAPONE
il 24 dicembre alle 13.09
Auguri Gravina.
Invito tutti i cittadini a comprare in città e seguire le iniziative di Natale 2011 ovunque organizzate. Le iniziative di corso Aldo Moro sono state brillantemente organizzate dal Commerciante Donato Vitale e da altri. Non capiamo perchè malgrado l'evidenza dei manifesti di "Natale sul Corso" altri vogliano per forza accreditarsi la paternità. Il Natale e' di tutti, le manifestazioni pure a maggior ragione se finanziante in maniera uguale da decine di liberi operatori che indipendentemente dell'appartenenza ad una associazione di categoria o ad un'alta e a nessuna di queste vogliano autonomamente finanziare la realizzazione di eventi di animazione come quelli organizzati dal 2010 ad oggi.
Auguri Gravina
Invito tutti i cittadini a comprare in città e seguire le iniziative di Natale 2011 ovunque organizzate. Le iniziative di corso Aldo Moro sono state brillantemente organizzate dal Commerciante Donato Vitale e da altri. Non capiamo perchè malgrado l'evidenza dei manifesti di "Natale sul Corso" altri vogliano per forza accreditarsi la paternità. Il Natale e' di tutti, le manifestazioni pure a maggior ragione se finanziante in maniera uguale da decine di liberi operatori che indipendentemente dell'appartenenza ad una associazione di categoria o ad un'alta e a nessuna di queste vogliano autonomamente finanziare la realizzazione di eventi di animazione come quelli organizzati dal 2010 ad oggi.
Auguri Gravina
confesercenti gravina
il 23 dicembre alle 18.33
Il progetto della Confcommercio "Centralità e storia" è un bel progetto, purtroppo và rivisto e adeguato al regolamento regionale dei Distretti Urbani del Commercio. In ogni modo il progetto in convenzione con la confesercenti per la riqualificazione del commercio nel centro storico il prossimo anno sarà finanziato dalla regione puglia. In quel caso si potrebbe rivedere e mettere insieme le due cose, sempre che la confcommercio sia d'accordo. I solitari non hanno molta fortuna. Il ccn di corso Moro ha prodotto qualcosa e non è una imitazione da diffidare. E' curioso che il negozio del Presidente confcommercio aderisce sempre alle iniziative del centro commerciale naturale di corso Moro organizzato dala confesercenti. Natale 2010, 150° Unità d'Italia, Notte Rosa, natale 2011.
Michele Capone
il 23 dicembre alle 17.00
Il progetto della CONFCOMMERCIO promosso e presentato dal 2007 a tutte le amministrazioni che si sono succedute in questi lunghi anni si chiama
CENTRALITA' E STORIA. E' sostenuto da altre due associazioni e da ben 600 firma di liberi cittadini.
Cercatelo su www.gravinasviluppo.it e diffidate delle imitazioni.
Speriamo che prima o poi un futuro Sindaco piu' sensibile ai problemi dello sviluppo sotto questo aspetto della città possa perlomeno metterlo in discussione.
Auguri Gravina
CENTRALITA' E STORIA. E' sostenuto da altre due associazioni e da ben 600 firma di liberi cittadini.
Cercatelo su www.gravinasviluppo.it e diffidate delle imitazioni.
Speriamo che prima o poi un futuro Sindaco piu' sensibile ai problemi dello sviluppo sotto questo aspetto della città possa perlomeno metterlo in discussione.
Auguri Gravina
confesercenti gravina
il 23 dicembre alle 12.49
Sostanzialmente la tesi della confcommercio è la stessa. Unica via d'uscita sarebbe l'aggregazone dei commercianti in centri commerciali naturali o in distretti ubani del commercio; le aperture nei festivi andrebbero fatte con iniziative atte ad incentivare il passeggio e lo shopping magari con promozioni comuni. Noi da tempo stiamo spingendo sui centri commerciali naturali e creativi. Ma per fare questo c'è bisogno che tutte le componenti facciano la loro parte e che si cambi mentalità. Auguri Gravina.
cosimo
il 22 dicembre alle 22.26
sono d'accordissimo , anzi pregherei la confcommercio sempre se è possibile regolamentare le aperture domenicali dei grandi centri commerciali , forse è un sogno ma forse è semplicemente il desiderio i far girare l'economia della mia città.
Speramo anche nella coscienza dei gravinesi.Buon Natale
Speramo anche nella coscienza dei gravinesi.Buon Natale
Berto
il 22 dicembre alle 20.15
ki mi spiega x quale REALE motivo economico dovrei essere contrario ad una liberalizzazione???????????
IlBrigante Rocco
il 22 dicembre alle 20.06
esatto, chi deve comprare lo fa benissimo nelle comuni 8/9 ore giornaliere, con l'aumentare delle ore non c'è un aumkento di acquisti ma solo di spese di gestione, nel nostro sud poi abbiamo orari spezzati 5 ore di mattino a partire dalle 9 e 5 ore di pomeriggio a partire dalle 17, qualunque operaio può trovare il momento giusto per gli acquisti. in altre zone con gli orari continuati è un'altra faccenda da rivedere
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di Gravinalife e non dell'editore o degli autori.
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Venerdì 18 Maggio 2012 







