Gravina in Puglia Venerdì 18 Maggio 2012 S. Giovanni I


Nuovo crollo nel centro storico

Raso al suolo il palazzo adiacente alla chiesetta Santa Cecilia


REDAZIONE GRAVINALIFE
Venerdì 10 Febbraio 2012 ore 19.15

3 aprile 2011: crolla la sacrestia della chiesetta Santa Cecilia in via Salvatore Fighera, a pochi passi da piazza della Repubblica.

10 febbraio 2012: meno di un'ora fa è crollato il palazzo adiacente alla chiesetta Santa Cecilia, precisamente via Scale Lunghe.

Fino a poche ore fa cadeva e si accumulava la neve. Ora quella dose di poesia bianca che aveva reso candido anche il centro storico di Gravina, via Scale Lunghe compresa, ha ceduto il passo ad un un nuovo episodio di crollo... Ora cade il "cemento" in quella Gravina tanto suggestiva e anche tanto abitata!

Tanta la paura in un quartiere che soffre da tempo. Per fortuna nessuno è rimasto coinvolto nel pericoloso disastro.

Sono intervenuti immediatamente il 118, la Polizia Municipale, i Vigili del fuoco, i Carabinieri e l'Ufficio tecnico del Comune di Gravina.

Seguono aggiornamenti.

Aggiornamento ore 20.30

Il Commissario Straordinario Ciro Trotta ed il subcommissario Enza Manica, dopo un attento sopralluogo con gli organi competenti, hanno predisposto lo sgombero di alcune famiglie residenti nella zona, le quali trascorreranno la notte presso il Bed and Breakfast "Le Stanze del Console".

Utente Facebook
Carmela Calderoni il 6 marzo alle 20.29
aggistate da soli le vostre case meglio feriti che morti
MASSIMILIANO il 13 febbraio alle 21.47
Ma perche' il comune non interviene'''????
michele scarciolla il 12 febbraio alle 20.11
Il nostro paese sta perdendo i nostri tesori, le nostre bellezze.I membri della giunta comunale promuovono i loro progetti personali invece che Gravina in puglia dicendo solamente falsità.Alle prossime elezioni della giunta comunale votate i giovani per un futuro migliore del nostro paese.
reckoning_storm il 12 febbraio alle 18.44
se non abitassimo in un paese dove leggi, leggine e cavilli la fanno da padrone, potremmo fare, con i dovuti perfezionamenti, qualcosa del genere:

1)esproprio delle proprietà fatiscenti;
2)obbligo per le imprese edilizie private (i soliti noti ricchi sfondati), di ristrutturare (a regola d'arte e non a c**** di cane) le case fatiscenti, per ottenere nuove licenze edilizie.
3)Il comune diventa proprietario di queste nuove case e le affitta alle giovani coppie o alle famiglie disagiate, facendo pagare un piccolo canone


i costruttori, che vendono case a 3000 € al metro quadro in periferia, si troverebbero a dover reinvestire parte del guadagno (spesso a nero), per ottenere nuove licenze edilizie.
le case nuove inizierebbero a costare il giusto.
il comune non avrebbe esborsi di manutenzione ordinaria, straordinaria o comunque di messa in sicurezza (cancelli e basta...) delle aree crollate.
i giovani e le famiglie disagiate potrebbero usufruire di case a prezzi di favore.
Arcangela il 12 febbraio alle 15.02
Sono d'accordo con Salvatore: obbligo da parte dei proprietari delle case nel centro storico (molte delle quali non vivono neache più a Gravina) di messa in sicurezza delle proprie abitazioni, con ordinanza immediata da parte del comune. Se si omette di rispondere all'obbligo, esproprio immediato...come motivazione? tentato omicidio, perchè di questo sono colpevoli i proprietari degli edifici ridotti in questo stato di degrado...non ci dimentichiamo di ciò che è accaduto l'anno scorso in via Giudice Montea e a catena di tutti i casi di crollo che stanno accadendo..a parte i politici (che si sa, ormai a Gravina non se ne salva nessuno e sono specchio di una città dormiente) chi deve attivarsi è la cittadinanza tutta...una bella manifestazione di massa d'avanti al nostro municipio, ma di quelle fatte bene, chiamiamo Striscia!!!
tufo il 12 febbraio alle 13.03
e mentre i tufi parlano e cercano di lottizzare il centro storico, altri tufi, quelli veri, crollano. sembra che la rigenerazione urbana, sia giudata da schettino... per ora si parla soltanto in attesa che piovano finanziamenti a pioggia e si possa far valere il diritto di prelazione.
Salvatore il 12 febbraio alle 11.18
Le case abbandonate, diroccate o anche quelle con evidenti segni di degrado, per una questione di decoro urbano dovrebbero essere sistemate per legge e se il proprietario non vuole (mi riferisco soprattutto alle case padronali), DEVONO essere sequestrate e se il comune non riesce a metterle in sicurezza per poi venderle o affittarle, potrebbe anche venderle e ricavarci qualcosa. In America a chi non intonaca la casa, gliela tolgono... Se teniamo al nostro paese dobbiamo fare i picchetti affinche' chi è al potere, lavori per la societa' Gravinese e non per il proprio tornaconto. Apriamo gli occhi perche' non c'è molto tempo prima che Gravina imploda.
malnatt il 12 febbraio alle 10.55
devono essere i proprietari a mettere in sicurezza le proprie abitazioni!!!
Lone Ranger il 12 febbraio alle 06.08
Amare una città significa sopratutto conservare e valorizzare la storia,i centri storici e i monumenti non vanno abbandonati ,quando una collettività si ricorda di loro solo nei caso di crollo o per pretendere finanziamenti ,allora ,qualcosa non funziona,questa collettivita' deve iniziare ad appassionarsi ,deve sapere quello che vuole,deve sopratutto essere collettivita',non ci sarà recupero e valorizzazione se non consideriamo noi ,questo (il centro storico),un bene da valorizzare.Siamo complici della politica senza idee e passioni Perché' siamo noi senza passioni,iniziamo a fare come ha fatto L'ing.Miscagnia andiamo a vivere nel centro storico.Noi siamo fortunati possiamo vivere in quartieri stupendi come fondovico e il Piaggio e preferiamo vivere stipati in loculi abitativi della new town Gravinese.Ciao Gravina meriti rispetto.
Luigi l'11 febbraio alle 23.29
X FELICE C.quello che dici e' stato fatto e sono state inviate le ordinanze di sgombro che puntualmente nessuno rispetta. Aspettano tutti i
SOLDI DAL COMUNE , questa e' la realtà .. I soldi
Di pantalone vouole la gente altro che agevolazioni e chiacchiere ...
giovanni l'11 febbraio alle 20.30
questo è l'ennesimo esempio di quanto la politica cittadina non funziona, ora è tempo di coalizzioni ,e tutti i politici fanno i conti con i voti da accumulare in tutti i modi, uniscono partiti di ogni colore ed ordinamento, fanno tutto cio che riguarda i loro interessi ma di programmi non se ne parla per niente...o meglio tra poco se ne parlera e anche tanto ,ma sicuramente rimmaranno solo parole....
Salvatore S. l'11 febbraio alle 19.23
UN GIORNO ANCHE IL CENTRO STORICO DI GRAVINA DIVENTERA' FAMOSO COME QUELLO DI CRACO !!!! a quanto pare quel giorno non sarà poi così lontano

http://it.wikipedia.org/wiki/Craco
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