Gravina in Puglia Venerdì 18 Maggio 2012 S. Giovanni I


La crisi colpisce anche lo spirito

Riprendono gli incontri di preghiera del seminario diocesano

"I giovani hanno bisogno di una guida"


REDAZIONE GRAVINALIFE
Venerdì 11 Novembre 2011

Oggi giorno purtroppo sono pochi i giovani che frequentano la Chiesa e che parlano di Dio spontaneamente; il rapporto che i giovani hanno con la religione non è dei migliori. I giovani a volte si vergognano di parlare di Dio davanti ai loro coetanei; se sentono il bisogno di pregare lo fanno di nascosto in modo che nessuno possa vederli e prenderli in giro, visto che erroneamente si pensa che la preghiera spetti solo agli anziani.
Ciò di cui avrebbero bisogno è una guida, una buona guida che li educhi e che non li riempia come se fossero dei semplici vasi perché, come diceva papa Giovanni Paolo II, i giovani sono fiaccole da accendere.
Proprio riprendendo questo concetto, la diocesi di Altamura, Acquaviva e Gravina, cerca di avvicinare i giovani alle cose spirituali attraverso gli incontri di preghiera per i giovani (17 anni in poi) presso la Cappella del Seminario Diocesano in Via Giardini a Gravina.

"Si tratta di un'opportunità per i giovani di Gravina a fermarsi dal tram-tram quotidiano per dedicarsi ad un momento di preghiera. – spiega Don Nunzio Falcicchio, rettore del seminario diocesano - Un invito rivolto a tutti coloro che si dicono cattolici e non hanno mai tempo per pregare insieme. Un invito e uno stimolo ad avere ogni settimana un momento particolare con Dio; un appuntamento che aiuta ad esercitare la fedeltà ad un impegno".

"Gli incontri giovanili oltre a fornire un punto di dialogo su questioni delicate, sono anche e soprattutto un occasione di socializzazione e amicizia. Sono momenti rivolti a tutti coloro che hanno sete e sono in cerca di Dio. – prosegue Don Nunzio - Io mi rivolgo a tutti quei giovani che hanno bisogno di un momento di spiritualità per vivere la vita quotidiana. Chiamo a Dio tutti i giovani diciottenni, universitari, lavoratori, politici da oggi, venerdì 11 novembre alle ore 21.30 per ogni venerdì dove al momento di preghiera seguirà una riflessione di 15-20 minuti.".

Momenti di condivisione con Dio in piena libertà e incontro di nuovi amici sinceri nell'ottica di poter affrontare assieme dubbi, perplessità e finanche problemi: questa la mission degli incontri.

Pinuccio il 12 novembre alle 13.14
Cristo disse ai suoi discepoli: "Andate e predicate il vangelo", senza aspettare che gli uomini si recassero nei luoghi sacri per pregare o scoprire le bellezze della fede racchiuse in un altro invito evangelico: "Vi farò pescatori di uomini", che, tradotto in maniera semplice, dice e vuol dire ad ognuno di non prendere il largo dalla riva per discostarsi, ma per avvicinarsi al luogo più ideale, più lontano ma più ricco di prodotti ed elementi che santificano, convertono, credono, amano e sperano. Con questi sentimenti è possibile costruire una seria pastorale giovanile e una dura, avvincente, coinvolgente pastorale vocazionale, intesa nel senso di educare, formare ed orientare al senso del sacro, del divino, dell'impegno costante per una vita nuova di conversione.
Antonio M. il 12 novembre alle 11.47
Rispettabilissima l'iniziativa di Don Nunzio, condivido l'osservazione di Pinuccio e aggiungo che sino a quando ci saranno educatori di fede che fanno gli imprenditori invece di educare non si andrà da nessuna parte.
Michele Langiulli l'11 novembre alle 19.54
si certo la preghiera porta il pane a casa...per favore in queste situazioni di crisi la chiesa pensi a pagare le tasse e ad aiutare la povera gente che ne ha bisogno piuttosto che pensare di risolvere la situazione con incontri;fermo restando che considero la preghiera un utile mezzo di riflessione e di pace interiore.
Pinuccio l'11 novembre alle 19.30
Se l'analisi può essere giusta e condivisa, non lo è altrettanto la proposta. Se i ragazzi, i giovani sono lontani dalla fede, non bisogna tranquillizzare la propria coscienza di educatori invitandoli a degli incontri. Bisogna andare, invece, incontro a loro. ovunque stazionino, ovunque si incontrano. Scrisse, in una lettera pastorale mons. Superbo, già vescovo della nostra Chiesa particolare: "il problema vero e il dramma è che mentre le piazze si popolano di giovani, le chiese si chiudono". Riflettiamo. Ma riflettano su questo coloro che hanno rinunziato ad essere educatori della fede o pensano di farlo stando seduti dietro le loro scrivanie di potere attendendo che la gente vada da loro.
cfd l'11 novembre alle 15.00
Caro Pietro, per anni ho pregato e ripregato, ma la provvidenza non mi ha ascoltato e non ha soccorso la povera gente per cui pregavo...
Utente Facebook
Pietro Elia l'11 novembre alle 14.37
INIZIATIVA LODEVOLISSIMA! RICOMINCIARE DOVREBBE ESSERE LA PAROLA D'ORDINE
IN QUESTO MOMENTO OSCURO PER LA NAZIONE E PER LA NOSTRA CITTA'.
NON ESISTE MIGLIORE RISORSA DELLA PREGHIERA FIDUCIOSA AFFINCHE' LA PROVVIDENZA CI SOCCORRA.
SPERO CHE I GIOVANI ACCOLGANO L'INVITO DI DON NUNZIO FALCICCHIO.
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