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L'associazione "Benedetto XIII" denuncia il degrado dell'area di San Michele delle Grotte
L'appello alle istituzioni per non dimenticare il passato
“Il cuore gronda sangue”
Tante le vicissitudini che da inizio estate hanno visto come protagonista l'area di San Michele delle Grotte. Era fine aprile quando la zona veniva ripulita dall'associazione Orgoglio Gravinese in collaborazione con le aziende interpellate dal Comune quali la Gielle e la Tradeco. La zona, veniva, cos' rimessa in sesto per l'occasione della festa di San Michele Arcangelo che cadeva l'8 maggio, data in cui l'area si vestiva a festa. Tanto lavoro che, però, di lì a qualche mese di distanza, veniva reso vano a causa di vandali che avevano divelto la cancellata di San Michele delle Grotte.
A distanza di ben 5 mesi, la redazione si ritrova nuovamente a scrivere sul luogo interessato per la situazione peggiorata con il passare del tempo. Purtroppo, quello che era un importante sito di riferimento per i turisti, rischia di non esserlo più se non intervengono le autorità competenti e se non viene aumentata la vigilanza.
"Ogni visitatore di Santa Maria degli Angeli e di San Michele delle grotte, prima di manifestare il proprio incanto davanti alla magica bellezza di quanto gli si offre agli occhi, denuncia l'inciviltà, l'irresponsabilità, l'inconsapevolezza e l'insensibilità di una intera città che indifferente assiste al degrado materiale e morale di luoghi sacri. Soprattutto richiama l'assenza delle istituzioni, certamente preoccupate e impegnate in compiti più gravosi. Restiamo ammutoliti, scornati e sconcertati" – questa la denuncia dell'associazione Benedetto XIII che su incarico del Capitolo cattedrale gestisce sotto l'aspetto turistico-promozionale, i luoghi di culto artisticamente e culturalmente più interessanti della città e che è desolata nel constatare il degrado dell'area in questione.
"Possibile che non ci sia un operatore con il compito di ripulire, di tanto in tanto, lo sfacelo rovinoso provocato da giovani abbandonati a se stessi in Via Fontana la Stella e sul ponte ancora simbolo significativo della nostra città? Possibile che nessuno si accorga delle gravi deturpazioni sul selciato e sui parapetti del ponte e dei pericolosissimi cocci di bottiglie vitree? Possibile intestardirsi ancora a conservare quella recinzione e quel cancello, che anche ad un leggero soffio di vento entrano in crisi, per salvaguardare la chiesa grotta di San Michele?" – aggiunge Piero Amendolara, presidente dell'associazione.
"Per chi lo avesse dimenticato: San Michele resta la più importante e la più richiesta attrazione della nostra città al pari del Museo "Pomarici - Santomasi". A quei pochi ed incoscienti cittadini, sempre attenti e sensibili al fascino di questa terra e alla conservazione di tanti beni, il cuore gronda sangue. Si fa oltraggio, si fa offesa ai nostri antenati e alla nostra storia presente e futura. Si fa appello a tutti i cittadini, Enti e istituzioni cittadine, forze dell'ordine affinché mettano insieme i frammenti di una città che muore lentamente. In fondo è la storia di tutti." – conclude Amendolara che ci ha anche fornito foto dell'attuale stato in cui versa.
A distanza di ben 5 mesi, la redazione si ritrova nuovamente a scrivere sul luogo interessato per la situazione peggiorata con il passare del tempo. Purtroppo, quello che era un importante sito di riferimento per i turisti, rischia di non esserlo più se non intervengono le autorità competenti e se non viene aumentata la vigilanza.
"Ogni visitatore di Santa Maria degli Angeli e di San Michele delle grotte, prima di manifestare il proprio incanto davanti alla magica bellezza di quanto gli si offre agli occhi, denuncia l'inciviltà, l'irresponsabilità, l'inconsapevolezza e l'insensibilità di una intera città che indifferente assiste al degrado materiale e morale di luoghi sacri. Soprattutto richiama l'assenza delle istituzioni, certamente preoccupate e impegnate in compiti più gravosi. Restiamo ammutoliti, scornati e sconcertati" – questa la denuncia dell'associazione Benedetto XIII che su incarico del Capitolo cattedrale gestisce sotto l'aspetto turistico-promozionale, i luoghi di culto artisticamente e culturalmente più interessanti della città e che è desolata nel constatare il degrado dell'area in questione.
"Possibile che non ci sia un operatore con il compito di ripulire, di tanto in tanto, lo sfacelo rovinoso provocato da giovani abbandonati a se stessi in Via Fontana la Stella e sul ponte ancora simbolo significativo della nostra città? Possibile che nessuno si accorga delle gravi deturpazioni sul selciato e sui parapetti del ponte e dei pericolosissimi cocci di bottiglie vitree? Possibile intestardirsi ancora a conservare quella recinzione e quel cancello, che anche ad un leggero soffio di vento entrano in crisi, per salvaguardare la chiesa grotta di San Michele?" – aggiunge Piero Amendolara, presidente dell'associazione.
"Per chi lo avesse dimenticato: San Michele resta la più importante e la più richiesta attrazione della nostra città al pari del Museo "Pomarici - Santomasi". A quei pochi ed incoscienti cittadini, sempre attenti e sensibili al fascino di questa terra e alla conservazione di tanti beni, il cuore gronda sangue. Si fa oltraggio, si fa offesa ai nostri antenati e alla nostra storia presente e futura. Si fa appello a tutti i cittadini, Enti e istituzioni cittadine, forze dell'ordine affinché mettano insieme i frammenti di una città che muore lentamente. In fondo è la storia di tutti." – conclude Amendolara che ci ha anche fornito foto dell'attuale stato in cui versa.
Alessandro Loglisci
il 26 ottobre alle 19.32
Dalla padella alla brace, stavamo meglio quando stavamo peggio, gioventù bruciata ed ignorante, questo è il problema, hai voglia tu..
INDIGNATO
il 23 ottobre alle 16.25
UNA SOLA PAROLA VERGOGNATEVI A TUTTI I CITTADINI PARLATE COSI MALE DEI VOSTRI POLITICI MA SIETE VOI I PRIMI DA EDUCARE...........
Arcangela Cicolecchia
il 23 ottobre alle 15.52
ci vogliono le telecamere h24..chi sp**** paga e pulisce!e cmq nelle società civili dove ci sono transenne facilmente sorpassabili, come il caso del nostro ponte di solito c'è il corpo di POLIZIA MUNICIPALE affinchè si eviti che la gente passi dove non è consentito, in questo modo non ci sarebbero nemmeno i nostri cari scrivani!!!
peppe
il 23 ottobre alle 13.02
manca un'educazione alla bellezza sopratutto nelle nuove generazioni....c'e un'ignoranza di fondo....che dovrebbe essere colmata...prima ke sia troppo tardi..
Telecamere e robe simili...sono solo la soluzione più facile (e non credo molto efficace) a un problema molto più grande... una trasversale ignoranza e mancanza profonda di conoscenza . Scon.fortante.
Telecamere e robe simili...sono solo la soluzione più facile (e non credo molto efficace) a un problema molto più grande... una trasversale ignoranza e mancanza profonda di conoscenza . Scon.fortante.
Gianni Matera il 23 ottobre alle 16.00
Peppe hai ragione, ma il sistema della video sorveglianza è, quanto meno un deterrente.Non è possibile rispondere a messaggi troppo vecchi
Nonno Gyanpy Angrisani
il 23 ottobre alle 10.55
Mina Alberto lupo Alberto Sordi la Vanoni ecc,ecc,tutti hanno inneggiato la canzone (parole parole parole, parole parole parole)
Io mi domando,dietro tutto questo sfragello chi tira i fili?
Insomma qui non si fa niente per niente
sicuro che per qualcuno ci sarà sicuramente un tornaconto.
Povero popolo indifferente e codardo.
Io mi domando,dietro tutto questo sfragello chi tira i fili?
Insomma qui non si fa niente per niente
sicuro che per qualcuno ci sarà sicuramente un tornaconto.
Povero popolo indifferente e codardo.
Gianni Matera
il 23 ottobre alle 09.16
E' un peccato che ogni volta si torna a parlare dei soliti problemi atavici ed irrisolti. In presenza di irresponsabili che si divertono ad imbrattare i monumenti la soluzione è una: posizionare delle telecamere di video sorveglianza. Identificare i colpevoli e punirli con pene esemplari come per esempio il ripristino dello stato dei luoghi a proprie spese. Solo così finiranno gli atti vandalici e si finirà di spendere soldi pubblici per ripulire tutto ciò che è stato imbrattato. Felice domenica a tutti.
Rocco IlBrigante il 23 ottobre alle 10.22
a prorpie spese non solo, se sono minorenni paga il genitore, anche a prorpia fatica è meglioNon è possibile rispondere a messaggi troppo vecchi
Rocco IlBrigante
il 22 ottobre alle 20.33
posso solo dire una cosa , mi fanno skifo questi maniaci grafomani che rovinano le prprietà altrui e i beni storici del nostro passato, oltre agli essere incivili che sp****no dappertutto, prima di tutto ci vorrebbe più educazione alla civiltà nelle scuole, da parte degli alunni e dei genitori e quando vengono arrestati devono essere condannati a ripulirli a loro spese e fatica
Nino Dimattia
il 22 ottobre alle 20.33
piero ma lo vuoi capire che sia i politici sia i dirigenti pubblici sia quei balordi autori di scritte non amano il proprio paese altrimenti non si arrivava che sia tu che altri dovevano a stare a denunciare queste cose balorde purtroppo è cosi' si sp**** si imbratta x far si che qualcuno si lamenta e qualche altro se la ride x farsi i soldi adesso abbiamo la possibilita di farla FINITA ORA BASTA ci vuole controllo e amore x la propria terra GRAVINA.......................................................................................un saluto da ninuc
Vito
il 22 ottobre alle 19.21
Il problema è profondo, i ragazzi hanno perso ogni contatto con la storia e le proprie radici, manca loro un riferimento che credo si inventino con atti di protagonismo scellerato che li rende falsamente importanti.La soluzione non è semplice ne tantomeno si puo' sparare addosso a chi imbratta .E' necessario non dimenticare questi posti e ricordarcene quando il loro abbondono ha generato vandalismo.Illuminazione ,vigilanza e la NOSTRA presenza sono indispensabili.
miki
il 22 ottobre alle 19.01
non solo questo cari cittadini non funziona niente anche noi gravinesi
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di Gravinalife e non dell'editore o degli autori.
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Venerdì 18 Maggio 2012 







