Il centro storico piace ai registi

In questi giorni le riprese di “Appartamento ad Atene”

Produzione italo tedesco per il film di Di Paola con Laura Morante


Domingo Mastromatteo
DOMINGO MASTROMATTEO
Lunedì 2 Agosto 2010

In questi giorni il centro storico gravinese torna ad essere "occupato" da una nuova troupe cinematografica. Dopo "Pane e Libertà" e "Indovina chi sposa mia figlia", è la volta di "Appartamento ad Atene", film drammatico tratto dall'omonimo libro dello scrittore americano Glenway Wescott ed ambientato nella capitale greca in piena seconda guerra mondiale.

Il regista della pellicola è Ruggiero Di Paola, mentre la produzione italo-tedesca; tra i protagonisti spicca la bravissima attrice Laura Morante (nei panni di Zoe), oltre alla presenza di Gerasimos Skiadaresis (Nikolas) e Richard Sammel (Capitano Kalter). Il centro storico gravinese è stato scelto per le affinità con quello ateniese.
Nel 1942, ad Atene, un appartamento viene requisito per ospitare un ufficiale tedesco. Qui vivono gli Helianos, una coppia di mezza età un tempo agiata. Hanno un ragazzo di dodici anni animato da melodrammatiche fantasie di vendetta, e una bambina di dieci. Con l'arrivo del capitano Kalter tutto è cancellato. Metodico, ascetico, crudele, Kalter è un dio-soldato che impone il terrore e gli Helianos si sottomettono, remissivi. Sono servi adesso, senza altra identità che la loro acquiescenza. L'appartamento li avvolge come un'epidermide. La notte, avvinghiati sulla branda in cucina, intrecciano ciechi deliri: temono gli ordini del nuovo giorno, scambiano piccole parole dalla vocalità scarnificata. Hanno paura di far rumore, non vogliono muovere nulla. Poi, di colpo, l'assenza. Il padrone parte per la Germania, e i servi scoprono che la libertà non ha alcun senso, che la tortura continua. Quando Kalter torna, è un sollievo. E' cambiato: più gentile, indulgente. Di un'indulgenza che disorienta. Ma è un fragile equilibrio. Correnti sotterranee di odio agiscono in segreto e preparano un'agghiacciante vendetta.

Intanto, per consentire un ottimo lavoro da parte della troupe e garantire maggiore sicurezza e fluidità veicolare, il sindaco a disposto, con Ordinanza Dirigenziale n. 41 del 28 luglio, il divieto di circolazione e sosta a tutti gli autoveicoli e motoveicoli in viale Orsini (2 Agosto), Piazza Benedetto XIII, Calata San Giovanni Battista e Rione Fondovico (3 Agosto), ancora Piazza Benedetto XIII e via M. Calderoni (5 Agosto) e infine Rione Piaggio e Via Garibaldi (6 Agosto).


lino scarnera
Fa piacere che Gravina sia scelta come location per la realizzazione di film cinematografici, Non lo fa affatto, invece, che il bandierone nazista appeso ad un balcone del palazzo vescovile rimanga esposto a riprese cessate, facendo bella mostra di sé a cittadini e turisti ignari della sua funzione scenografica. Conoscendo i contenuti ed i simboli trattati dal film, ci saremmo aspettati maggiore accortezza, cura e senso civico, per non parlare del rispetto per i cittadini che ancora riescono ad indignarsi per tali maldestre esibizioni.
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