Percorso navigazione:
A Gravina si può costruire edilizia residenziale sobria e sostenibile a basso costo
Il fabbricato si erge tra via G. Di Vittorio e via F.lli Cervi
L'intervento edilizio recentemente realizzato denominato Ecobuiding 1 è stato edificato a seguito della demolizione e ricostruzione di un edificio residenziale costruito in parte negli anni 60 e in parte negli anni 80-90. E' un moderno ed intelligente esempio di ristrutturazione edilizia con particolare attenzione al risparmio energetico e al contenimento dell'impatto ambientale.
Il complesso realizzato in linea con le norme previste nella L.R. n.14/2009 in attuazione del cosiddetto "piano casa" utilizzando la premialità prevista nell'art.4 della predetta legge e realizzando un fabbricato in regola con la normativa sismica e con i criteri dell'edilizia sostenibile attraverso un intervento di riqualificazione e miglioramento della qualità architettonica, energetica e ambientale.
Nel fabbricato sono stati utilizzati elementi di bioarchitettura e sistemi tecnologici ecosostenibili finalizzati alla creazione di un luogo edificato che assicuri il miglior comfort abitativo ed un'elevata qualità della vivibilità, secondo criteri biocompatibili, a vantaggio dell'ambiente in generale e degli abitanti in particolare.
Per rispondere ai requisiti di basso impatto ambientale sono stati utilizzati materiali da costruzione ecologici e biocompatibili prodotti localmente (come il tufo e pietre locali) sistemi energetici e tecnologici a basso consumo e, per quanto possibile, non inquinanti.
Come impianti tipologici sono stati utilizzati impianti di riscaldamento a pavimento radiante a bassa temperatura, pannelli fotovoltaici per la produzione dell'energia elettrica, la copertura parziale con tetto verde, le pareti di forte spessore, la pompa di calore ad alto rendimento e la raccolta di acque di pioggia per l'irrigazione delle aree verdi, flessibilità tipologica degli alloggi, performance acustiche di alto livello e cura della posa in opera di dettaglio.
Dunque, sostenibilità, bassi consumi energetici e uso di fonti energetiche alternative sono le caratteristiche peculiari del fabbricato.
Il complesso realizzato in linea con le norme previste nella L.R. n.14/2009 in attuazione del cosiddetto "piano casa" utilizzando la premialità prevista nell'art.4 della predetta legge e realizzando un fabbricato in regola con la normativa sismica e con i criteri dell'edilizia sostenibile attraverso un intervento di riqualificazione e miglioramento della qualità architettonica, energetica e ambientale.
Nel fabbricato sono stati utilizzati elementi di bioarchitettura e sistemi tecnologici ecosostenibili finalizzati alla creazione di un luogo edificato che assicuri il miglior comfort abitativo ed un'elevata qualità della vivibilità, secondo criteri biocompatibili, a vantaggio dell'ambiente in generale e degli abitanti in particolare.
Per rispondere ai requisiti di basso impatto ambientale sono stati utilizzati materiali da costruzione ecologici e biocompatibili prodotti localmente (come il tufo e pietre locali) sistemi energetici e tecnologici a basso consumo e, per quanto possibile, non inquinanti.
Come impianti tipologici sono stati utilizzati impianti di riscaldamento a pavimento radiante a bassa temperatura, pannelli fotovoltaici per la produzione dell'energia elettrica, la copertura parziale con tetto verde, le pareti di forte spessore, la pompa di calore ad alto rendimento e la raccolta di acque di pioggia per l'irrigazione delle aree verdi, flessibilità tipologica degli alloggi, performance acustiche di alto livello e cura della posa in opera di dettaglio.
Dunque, sostenibilità, bassi consumi energetici e uso di fonti energetiche alternative sono le caratteristiche peculiari del fabbricato.
bellino
il 27 marzo alle 18.49
Mi sapete indicare dove si trova un suolo, un pezzo di terra sul quale si può costruire, a Gravina? S'intende non a prezzi stratosferici.Io dico che non esiste, anzi si può trovare ma bisogna passare dalle case di qualche amministratore influente che ti assicura l'edificabilità e l'approvazione del progetto. A Gravina è DIFFICILE poter costruire, non è Altamura. Motivo per cui parecchi gravinesi hanno acquistato casa ad Altamura ed io, seppure tardi, mi sto recando sulla piazza di Altamura dove vi sono centinaia di appartamenti a prezzi modici. Gravinesi DORMITE!e non dite che a 5-6 Km. le cose non le sanno fare.
gianni
il 15 febbraio alle 20.12
queste considerazioni sono solo supposizioni!!!! sono solo parole sprecate!! si sa che quei appartamenti sono venduti al prezzo di 1800€/mq su carta scritta, ma ci sono sicuramente altri 50.000€ in nero!!!!
paolo
il 13 febbraio alle 13.45
secondo me, riprendendo il discorso dell'ingegnere e imprenditore è possibile. Non è difficile coordinare entrambe le cose, naturalmente bisogna avere molta esperienza nei cantieri, mi riferisco ad una esperienza del tipo che si deve aver proprio lavorato... (ma naturalmente non si può avere da tutti).
Comunque chiedo al progettista di poter scambiare di persona due chiacchiere e magari se fosse anche possibile fare un tirocinio nel suo studio. Allego la mia mail per eventuali contatti.
Paoloiacov-1984@libero.it
Comunque chiedo al progettista di poter scambiare di persona due chiacchiere e magari se fosse anche possibile fare un tirocinio nel suo studio. Allego la mia mail per eventuali contatti.
Paoloiacov-1984@libero.it
pierre41
il 12 febbraio alle 22.36
Felice ma n'anazzik nu déscurs!!na put fè u séndché dé Gravein
Felice C.
il 12 febbraio alle 21.57
Non sono un tecnico e nemmeno un esperto del settore però ritengo sia riduttivo paragonare Gravina ad Altamura senza considerare la profonda differenza tra i due territori, differenze morfologiche ma anche storiche.
A Gravina non c'è una crescita demografica rilevante, dunque il problema non è quello di organizzare una crescita "quantitativa", ma di migliorare la "qualità dell'esistente", mettendo in campo interventi urbanistici che consentano il "riuso dei volumi esistenti". In realtà bisognerebbe programmare la demolizione di ciò che è frutto di speculazioni e di abbandono ed effettuare una vera riqualificazione, anche nel centro storico, operazione quasi impossibile vista la palude burocratica in cui ci troviamo. Al giorno d'oggi penso sia inadeguato rincorrere uno sviluppo economico basato esclusivamente sulla crescita "quantitativa" senza prima impegnarsi in una politica di rinnovo urbano, di manutenzione e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.
Secondo me è questa la chiave di collegamento tra urbanistica e sviluppo economico, a cominciare dal nostro "martoriato" centro storico.
A Gravina non c'è una crescita demografica rilevante, dunque il problema non è quello di organizzare una crescita "quantitativa", ma di migliorare la "qualità dell'esistente", mettendo in campo interventi urbanistici che consentano il "riuso dei volumi esistenti". In realtà bisognerebbe programmare la demolizione di ciò che è frutto di speculazioni e di abbandono ed effettuare una vera riqualificazione, anche nel centro storico, operazione quasi impossibile vista la palude burocratica in cui ci troviamo. Al giorno d'oggi penso sia inadeguato rincorrere uno sviluppo economico basato esclusivamente sulla crescita "quantitativa" senza prima impegnarsi in una politica di rinnovo urbano, di manutenzione e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.
Secondo me è questa la chiave di collegamento tra urbanistica e sviluppo economico, a cominciare dal nostro "martoriato" centro storico.
itan
il 12 febbraio alle 16.29
X il Progettista - il comportamento di piangersi addosso non è di coloro che hanno smesso di stimarsi ma è quello di guardare a coloro che fanno di meglio e che dovrebbero essere presi in considerazione e sopratutto imitati/copiati, nel nostro caso Si guardi Altamura.
Poi hai citato la politica, io da "Maligno" credo sia proprio essa a "Pilotare" Tutto. Si veda anche i candidati passati al municipio (C'erano costruttori) quindi gli interessi sono enormi - Termino dicendo che Se non si cambia la mentalità, e sopratutto gli amministratori, Gravina nonostante abbia le potenzialità, rimarrà sempre indietro....
Tra qualche settimana cominceremo a sentire, in campagna elettorale, le solite promesse sempre dai soliti noti, o da chi per loro....
Poi hai citato la politica, io da "Maligno" credo sia proprio essa a "Pilotare" Tutto. Si veda anche i candidati passati al municipio (C'erano costruttori) quindi gli interessi sono enormi - Termino dicendo che Se non si cambia la mentalità, e sopratutto gli amministratori, Gravina nonostante abbia le potenzialità, rimarrà sempre indietro....
Tra qualche settimana cominceremo a sentire, in campagna elettorale, le solite promesse sempre dai soliti noti, o da chi per loro....
il progettista
il 12 febbraio alle 12.27
L'ottimo articolo messo su dalla redazione, per correttezza e non a caso, non nomina tecnici e imprese ma propone l'attenzione su una nuova filosofia del costruire nella nostra città. Piangersi addosso e pensare che i vicini sappiano fare meglio è il tipico errore tutto nostrano di chi ha smesso di stimarsi. In ogni comunità ci sono imprese buone e imprese meno buone.
La realizzazione proposta indica un percorso buono del costruire ed è tutta farina locale a dimostrazione che ci sono idee e capacità di altissimo livello anche da noi. Il problema vero è forse la mancanza di una regolamentazione edilizia locale adeguata ai tempi e alle norme europee ormai in vigore anche in italia. Il nostro R.E. risale al 1990, vale a dire alla preistoria. Quando qualcuno riuscirà a metterci mano, adeguandolo, forse anche le imprese conosciute da @itan diventeranno virtuose e saranno obbligate alla qualità.
Circa poi la carenza di un vero mercato della casa a Gravina, ho già detto che il tutto deve passare attraverso una incisiva E TRASPARENTE azione politica, capace di mettere a servizio e a regime, il mercato dell'edilizia SOLIDALE E SOSTENIBILE che deve necessariamente avere percorsi partecipativi capaci di calmierare il costo dei suoli.
Circa poi l'ultimo @paolo, credo che non sia la miglior cosa per un Ingegnere avere l'impresa. O sei Ingegnere o sei Imprenditore. Entrambe le figure non possono coesistere in quanto si possono sovrapporre con interessi diversi. E' sicuramente meglio un Ingegnere che abbia anche qualità imprenditoriali e che sappia coordinare i lavori.
La realizzazione proposta indica un percorso buono del costruire ed è tutta farina locale a dimostrazione che ci sono idee e capacità di altissimo livello anche da noi. Il problema vero è forse la mancanza di una regolamentazione edilizia locale adeguata ai tempi e alle norme europee ormai in vigore anche in italia. Il nostro R.E. risale al 1990, vale a dire alla preistoria. Quando qualcuno riuscirà a metterci mano, adeguandolo, forse anche le imprese conosciute da @itan diventeranno virtuose e saranno obbligate alla qualità.
Circa poi la carenza di un vero mercato della casa a Gravina, ho già detto che il tutto deve passare attraverso una incisiva E TRASPARENTE azione politica, capace di mettere a servizio e a regime, il mercato dell'edilizia SOLIDALE E SOSTENIBILE che deve necessariamente avere percorsi partecipativi capaci di calmierare il costo dei suoli.
Circa poi l'ultimo @paolo, credo che non sia la miglior cosa per un Ingegnere avere l'impresa. O sei Ingegnere o sei Imprenditore. Entrambe le figure non possono coesistere in quanto si possono sovrapporre con interessi diversi. E' sicuramente meglio un Ingegnere che abbia anche qualità imprenditoriali e che sappia coordinare i lavori.
itan
il 12 febbraio alle 10.30
X Paolo, Grazie per il tuo intervento e complimenti per i criteri di lavoro che usate, Purtroppo non tutti lavorano allo stesso modo. Molte imprese a gravina fanno "lavori fatti a cavolo" perchè è proprio questo il loro metodo di lavoro (Risparmiando su tutto), evidentemente ci stanno dentro con i costi anche quelli Legali che seguono subito dopo la chiusura del cantiere. a quanto pare riescono a dormire senza problemi visto che non li vedi preoccupati poichè una causa dura molti anni, quindi non hanno fretta.
Ti spiego meglio, l'impresa a cui mi riferisco, dopo ogni costruzione, sistematicamente è stata avviata dagli inquilini un azione legale. uno dei motivi principali del loro comportamento sai qual'è?
A GRAVINA NON C'è CONCORRENZA! TIENI SOLO IN CONSIDERAZIONE CHE LA DOMANDA E' ALTA MENTRE L'OFFERTA E' MOLTO SCARSA, SI COSTRUISCE MOLTO POCO E C'E' MOLTA GENTE IN CERCA DI UNA CASA. per questo motivo persone come me sono "costretti" ad acquistare appartamenti a condizioni assurde, anche a livello fiscale, "Capisci a Me"- e con prezzi molto alti rispetto a ciò che ti viene offerto. Qualcuno potrebbe pensare e dire di aver fatto male ad acquistare da quella impresa, il problema è che, ribadisco, l'offerta di case a gravina è davvero ridicola.
Credo che a Gravina questa situazione è stata studiata a Tavolino dalle poche imprese che lavorano in zona proprio per mantenere i prezzi alti. Voglio ricordare che Siamo a soli 5 Km di distanza da altamura, ma con la mentalità siamo distanti anni luce...
paolo
l'11 febbraio alle 21.03
X ITAN
Ti dico che forse non tutti i costruttori si comportano così,o almeno io.
Oltre ad occuparmi di tutto questo,gestisco un impresa edile (con mio padre).
Abbiam realizzat diverse tipologie di appartam a vendere nella zona di Tarant e ti posso dire ke la prima cosa di cui ci siamo preoccupati in tutti i casi è stata la qualità dei materiali,anche perkè casi come il tuo e altri se ne sentono e quindi ci va di mezzo la nostra faccia (è come se un macellaio vendesse carne scaduta, dopo poco tempo nessuno andrò più da lui),e il pensiero che abbiam sempr portato avanti è stato quello di costruir questi appartamenti come se fossero rimasti a noi e ti posso dire che nell'ultimo caso è andato proprio a finire così. Stessa cosa vale per lavori a terzi (pensa all'esempio del macellaio) se non si pensa di fare così non si andrà mai avanti, sopratutto con questi tempi di crisi!!
Il pensiero che (almeno noi) portiamo avanti è "meglio dieci lire in meno come guadagno però dormo a sette cuscini".
Quindi non so se tutti i costruttori si comportino in questo modo...
Certamente questa situazione incontrollata la trovi nel momento in cui i lavori vengono affidati ad una impresa,l'impresa li subappalta,l'ingegnere non conosce bene le fasi lavorative e quindi propone lavori impensabili e non c'è controllo da nessuno dei vari soggetti perkè più sono le persone coinvolte e +persone devono guadagnare,quindi mantenend fermo il prezzo l'unica parte dove possono guadagnare son materiali e lavori fatti a cavolo.La miglior cosa è un ingegnere abbia l'impresa,ma certament ciò non è sempr possibil
Ti dico che forse non tutti i costruttori si comportano così,o almeno io.
Oltre ad occuparmi di tutto questo,gestisco un impresa edile (con mio padre).
Abbiam realizzat diverse tipologie di appartam a vendere nella zona di Tarant e ti posso dire ke la prima cosa di cui ci siamo preoccupati in tutti i casi è stata la qualità dei materiali,anche perkè casi come il tuo e altri se ne sentono e quindi ci va di mezzo la nostra faccia (è come se un macellaio vendesse carne scaduta, dopo poco tempo nessuno andrò più da lui),e il pensiero che abbiam sempr portato avanti è stato quello di costruir questi appartamenti come se fossero rimasti a noi e ti posso dire che nell'ultimo caso è andato proprio a finire così. Stessa cosa vale per lavori a terzi (pensa all'esempio del macellaio) se non si pensa di fare così non si andrà mai avanti, sopratutto con questi tempi di crisi!!
Il pensiero che (almeno noi) portiamo avanti è "meglio dieci lire in meno come guadagno però dormo a sette cuscini".
Quindi non so se tutti i costruttori si comportino in questo modo...
Certamente questa situazione incontrollata la trovi nel momento in cui i lavori vengono affidati ad una impresa,l'impresa li subappalta,l'ingegnere non conosce bene le fasi lavorative e quindi propone lavori impensabili e non c'è controllo da nessuno dei vari soggetti perkè più sono le persone coinvolte e +persone devono guadagnare,quindi mantenend fermo il prezzo l'unica parte dove possono guadagnare son materiali e lavori fatti a cavolo.La miglior cosa è un ingegnere abbia l'impresa,ma certament ciò non è sempr possibil
Marinella Urgo
l'11 febbraio alle 20.49
E’ interessante rilevare come nella non lontana Altamura il tema dell’efficienza energetica o della più ampia sostenibilità ambientale in edilizia sia ormai divenuto uno dei capisaldi di molte imprese di costruzione, al di là di incentivi volumetrici vari, che si chiamino L. R. n. 13/2008 (bonus volum. = 10%) o L.R. n. 14/2009 (meglio noto come “Piano casa”- bonus volum. = 35%).
A Gravina, purtroppo, tutto si riduce ad una sterile polemica sui prezzi, che pur vanno valutati (!) ma in correlazione con ciò che si acquista (1) e sulla base di concreti parametri di confronto (2) (e non certo sulla base di vox populi).
Ora, sicuramente l’incentivo volumetrico rappresenta un utile strumento di compensazione degli eccessivi prezzi dei suoli (tanto ad Altamura quanto a Gravina), come è stato giustamente detto, ma NON DEVE ESSERE L’OBIETTIVO!
Il punto di partenza DEVE essere, invece, il reale desiderio di una nuova stagione dell’edificare gli spazi abitati puntando alla qualità dell'oggetto edilizio, evitando di "confezionare veri colabrodi termo-acustici"!
Senza scendere troppo in dettagli tecnici (che vanno dalla trasmittanza lim in zona D pari a 0,36, ecc.), non è questa la sede idonea, invito tutti ad una riflessione considerando che la performance di un edificio si valuta (oggi!) nell’ambito del suo intero ciclo di vita (LCA) cha va dalla fase di cantierizzazione a quella di dismissione, dunque passando per la gestione!!
In conclusione, modelli di buone pratiche costruttive come questo sono da emulare e moltiplicare, augurandosi che a Gravina sia il primo di una lunga serie!
A Gravina, purtroppo, tutto si riduce ad una sterile polemica sui prezzi, che pur vanno valutati (!) ma in correlazione con ciò che si acquista (1) e sulla base di concreti parametri di confronto (2) (e non certo sulla base di vox populi).
Ora, sicuramente l’incentivo volumetrico rappresenta un utile strumento di compensazione degli eccessivi prezzi dei suoli (tanto ad Altamura quanto a Gravina), come è stato giustamente detto, ma NON DEVE ESSERE L’OBIETTIVO!
Il punto di partenza DEVE essere, invece, il reale desiderio di una nuova stagione dell’edificare gli spazi abitati puntando alla qualità dell'oggetto edilizio, evitando di "confezionare veri colabrodi termo-acustici"!
Senza scendere troppo in dettagli tecnici (che vanno dalla trasmittanza lim in zona D pari a 0,36, ecc.), non è questa la sede idonea, invito tutti ad una riflessione considerando che la performance di un edificio si valuta (oggi!) nell’ambito del suo intero ciclo di vita (LCA) cha va dalla fase di cantierizzazione a quella di dismissione, dunque passando per la gestione!!
In conclusione, modelli di buone pratiche costruttive come questo sono da emulare e moltiplicare, augurandosi che a Gravina sia il primo di una lunga serie!
balsamico
l'11 febbraio alle 20.36
@aceto e itan... un mio amico ha acquistato un appartamento nel fabbricato in questione, e, dato che sono un tecnico, mi chiese di effettuare dei sopralluoghi in corso d'opera affinchè ci rendessimo conto della qualità dei materiali adoperati. Pertanto sostengo che ad oggi sia il miglior fabbricato realizzato in quel di Gravina, tenendo poi ben presente che gli è venuto a costare 2000,00 a mq...Un plauso ai tecnici, all'impresa, a chi ha acquistato e a paolo che in questa conversazione ha detto cose sensate!!!
Felice C.
l'11 febbraio alle 20.27
Per ciò che offre, Gravina dovrebbe avere prezzi che vanno dai 1000 euro a mq ai 1.700 euro a mq, non un cent. in più. Il problema è che dopo aver speso una barca di soldi (spesso facendo un salato mutuo), l'appartamento presenta innumerevoli difetti di costruzione, alcuni anche gravi come infiltrazioni di acqua dal terrazzo o rampe dei box inaccessibili.
La cosa ancora più grave è che i costruttori (per ora non faccio nomi) spesso non si prendono le proprie responsabilità e costringono la gente a rivolgersi agli avvocati con tutto ciò che ne consegue. Non parliamo degli abusi sulle volumetrie o sui sottotetti abusivi che vendono a prezzi da "attici in piazza Navona".
Nel settore edilizio prima di incentivare alle nuove costruzioni ci sarebbe da fare "ordine".
La cosa ancora più grave è che i costruttori (per ora non faccio nomi) spesso non si prendono le proprie responsabilità e costringono la gente a rivolgersi agli avvocati con tutto ciò che ne consegue. Non parliamo degli abusi sulle volumetrie o sui sottotetti abusivi che vendono a prezzi da "attici in piazza Navona".
Nel settore edilizio prima di incentivare alle nuove costruzioni ci sarebbe da fare "ordine".
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di Gravinalife e non dell'editore o degli autori.
INSERISCI UN COMMENTO
ARTICOLI PIU' LETTI DI RECENTE:
-
I consiglieri più suffragati divisi per candidato sinda...
La ripartizione dei seggi anche in caso di ballottaggio -
Elezioni 2012 in tempo reale
33 sezione su 34 scrutinate -
Sarà ballottaggio!
Valente sfiora il 50% -
Sospeso lo spoglio nella sezione n.10
In arrivo una commissione nominata dal Tribunale -
Ultimo saluto ad Angelo Gialluisi
I funerali alle 16 nella chiesa del Santissimo Crocifis... -
Gravina andrà al ballottaggio
La dichiarazione ufficiale del magistrato -
La composizione del futuro consiglio comunale
Nessun seggio al Pdl -
Verso il ballottaggio: i commenti di Valente e Vendola
Ancora ufficiosi i dati elettorali -
Chiusi i seggi, elettori in calo
La percentuale di affluenza e' dell'80,63 -
25 aprile: due location per lo stesso spettacolo
Puro caso o concorrenza sleale?
RACCOGLITORI SPECIALI RECENTI:
-
718 Fiera San Giorgio
6 contenuti -
Gravina, elezioni 2012
49 contenuti -
Gravina in... Natale 2011
18 contenuti
RUBRICHE AGGIORNATE:
-
Archivio Delibere Giunta di Gravina In Puglia
Database delibere 2011-2012 -
Cibus in tabula
Cibus in tabula -
Nutri_Ami_Amoci
L'alimentazione in primo piano
Altri contenuti recenti
Vendola: “I compensi degli eletti devoluti per il sociale”POLITICAIl Pd: “Offerte da supermercato”
Ciccio e Tore: la Procura chiede l’archiviazioneCRONACAMa la madre e la sorella dei due fratellini si oppongono
Le proposte del candidato sindaco Vendola per i primi cento giorniPOLITICASpazio autogestito
Video
Altamura: bomba in banca, un falso allarmeCRONACARiprese le attività lavorative
Rosy Bindi a GravinaPOLITICA"Non è questo un Paese per donne"
Video
ALBA replica a Laura Marchetti: “Inopportuno usare il nostro nome al ballottaggio”POLITICAL’associazione prende le distanze
Gravinalife Magazine è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile Francesco Dipalo

Venerdì 18 Maggio 2012 







